Conditions of Visibility esplora come la visibilità non sia uno stato neutro, ma il risultato di sistemi che modellano la percezione.
Il progetto nasce dall’esigenza di comprendere come la visibilità venga costruita all’interno di ambienti urbani densi, dove l’architettura seriale e la vita quotidiana coesistono in una tensione costante tra esposizione e anonimato. Le immagini combinano ritratti e frammenti architettonici attraverso processi di stratificazione, creando campi visivi instabili in cui i soggetti emergono e allo stesso tempo si dissolvono. Questa costruzione visiva non si limita a rappresentare uno spazio, ma ne rivela la struttura sottostante: finestre, facciate e ripetizioni diventano dispositivi che filtrano e regolano ciò che può essere visto.
All’interno di questo sistema, i corpi non sono mai pienamente presenti: appaiono come tracce, attraversate da pattern che ne condizionano la leggibilità. Il lavoro riflette su una condizione contemporanea in cui l’esperienza visiva è mediata, stratificata e spesso frammentata. Piuttosto che documentare, Conditions of Visibility interroga i meccanismi che determinano l’apparire, suggerendo che ogni atto del vedere è sempre il risultato di una costruzione.