Sul margine settentrionale del Golfo di California, dove il deserto di Sonora incontra il mare, si trova Punta Chueca, un piccolo insediamento del popolo Comcaac. Il territorio è definito da condizioni estreme: terra arida, venti forti e una costa in cui deserto e oceano coesistono in un equilibrio fragile.

Questo progetto fotografico esplora la relazione tra paesaggio, vita quotidiana e memoria culturale all’interno della comunità.

Le donne svolgono un ruolo centrale nella trasmissione del sapere tradizionale.

Lungo la costa e nel villaggio, le donne creano e vendono anche collane realizzate con conchiglie, pietre levigate dal mare e altri materiali raccolti lungo il litorale.

Questi oggetti riflettono un rapporto profondo con l’ambiente, in cui il mare e il deserto offrono sia risorse sia significato.

Alcune continuano la pratica di intrecciare fibre ricavate dalle piante di agave che crescono nel deserto circostante. Il processo richiede pazienza e un coinvolgimento fisico con il materiale. Le fibre vengono ammorbidite, separate e intrecciate attraverso gesti appresi nel corso delle generazioni.

A volte la bocca diventa parte della tecnica, trattenendo e guidando le fibre mentre le mani modellano la struttura dell’intreccio.

Attraverso immagini documentarie e paesaggi, il progetto osserva gesti quotidiani, pratiche artigianali, rituali spirituali e l’ambiente che li circonda.

Le fotografie cercano di catturare la silenziosa continuità di una cultura radicata nel proprio territorio, dove la vita quotidiana si svolge tra deserto e oceano.

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